Protesi mammarie: cosa accade dopo la morte?

L’argomento non è certamente dei più allegri. Tuttavia, Halloween è recentemente terminato alle nostre spalle e, forse, con un pò di scaramanzia è possibile porci questa domanda: cosa succede alle protesi mammarie quando si muore? Vengono rimosse? O forse si sciolgono? La domanda potrebbe sembrare piuttosto inusuale, ma dando un rapido sguardo al web, ci si rende rapidamente conto che tale curiosità è piuttosto diffusa.
Ad ogni modo, andiamo con ordine: nel complesso, gli esperti affermano che dopo la morte alle protesi mammarie non succede praticamente nulla. Nel corso del tempo, le protesi mammarie saline o in silicone, tuttavia, si rompono e si decompongono con il resto del corpo.

Non mancano le eccezioni, visto e considerato che diffusamente possono verificarsi alcune situazioni che richiedono la rimozione della protesi al seno. Durante l’autopsia, per esempio, i patologi possono rimuovere le protesi mammarie per accedere agli organi vitali dietro i seni. In questo caso, gli impianti, come gli organi rimossi, non vengono restituiti al corpo dopo l’autopsia completa.

Per le donne che scelgono di essere cremate quando muoiono, le protesi mammariecostituiscono un dilemma unico per il fornitore del servizio funebre. Secondo alcuni, infatti, le protesi mammarie esplodono nel forno di cremazione, con ciò che ne consegue per la buona riuscita della procedura.

In ogni caso, la ditta di pompe funebri o il fornitore del servizio di cremazione deve essere informato se il defunto ha un pacemaker, delle protesi, o altri dispositivi meccanici o radioattivi, in quanto potrebbero essere rimossi prima della cremazione. Se tali dispositivi – che avrebbero dovuto essere rimossi prima della celebrazione – vengono tenuti all’ignoto del gestore del servizio, è possibile che colui che autorizza la cremazione possa esser chiamato in causa per il rimborso da eventuali danni causati al crematorio.