Un uomo su due è disponibile ai ritocchini estetici

chirurgia esteticaSecondo quanto rivelato da una recente indagine condotta dalla Società Americana di Chirurgia Plastica ed Estetica (ASAPS), gli uomini di tutto il mondo sarebbero molto più propensi del passato a valutare la possibilità di sottoporsi a degli interventi di chirurgia estetica.

I risultati del monitoraggio affermano infatti che circa il 49 per cento degli intervistati di sesso maschile ritiene “positivi” gli effetti della chirurgia estetica, rimanendo quindi aperto all’idea di andare sotto i ferri per correggere i propri difetti fisici e – quindi – migliorare il proprio aspetto.

Stando allo studio, cresce inoltre la fetta degli uomini che rivela di essersi sottoposto ad interventi di chirurgia estetica di varia natura: si tratta per lo più di uomini tra i 35 e i 50 anni, mentre minoritaria (pur rilevante, pari a circa un quarto del totale) è la quota di chi ha tra i 51 e i 64anni.

Secondo la ASAPS, gli interventi più frequenti sarebbero la liposuzione, la rinoplastica, la blefaroplastica, la riduzione del seno e la chirurgia dell’orecchio. Il botox e il resurfacing della pelle sarebbero molto popolari soprattutto tra gli uomini over 40 anni.

Insomma, in altri termini, rispetto a solo pochi anni fa, quando gli uomini erano unicamente preoccupati del loro aspetto fisico in termini di definizione muscolare e di peso forma, oggi il sesso “forte” sembra essere altrettanto preoccupato dal proprio aspetto generale, arrivando a far passare in secondo piano la qualità delle proprie spalle e dei propri bicipiti.

Stando alle risposte formulate all’interno del monitoraggio, sembra inoltre che un numero crescente di uomini si sia detto sostanzialmente indotto a sottoporsi a interventi di chirurgia estetica (click qui) per “battere” il tempo, e avere una maggiore sicurezza sociale e professionale. Una tendenza che – crisi economico finanziaria permettendo – dovrebbe consolidarsi nel prossimo futuro.