Come riparare i denti danneggiati con le otturazioni

Riparare i denti danneggiatiCome riparare i denti danneggiati? una delle operazioni più frequenti all’interno dello studio del nostro dentista di fiducia è costituita dalla otturazione del dente.

Con tale termine si intende la procedura attraverso la quale il medico odontoiatrico procede a “riempire” il dente danneggiato dalla carie, ripristinandone la forma, la struttura e la solidità originaria.

Come si possono riparare i denti danneggiati

A tal fine, il dente da otturare viene prima “ripulito” da ogni impurità (carie o altri danni) e disinfettato: solamente al termine della buona riuscita di tale iter, il dentista procederà alla riempitura delle fessure e dei canali provocati da batteri e infezione.

Quando i danni al dente sono più gravi, la “semplice” otturazione con riparazione delle fessure non si rivela sufficiente, rendendo pertanto necessario procedere ad una preventiva devitalizzazione del dente: è il caso di carie più profonde, in grado di intaccare i c.d. “canali radicolari” e, pertanto, nuocendo alla polpa dentale – e, di conseguenza, generando più dolore al paziente.

Per stabilire se il dente debba essere mero oggetto di una otturazione più “semplice” o necessiti di una devitalizzazione, il dentista effettuerà uno studio particolare sulla zona oggetto di intervento, andando a comprendere se il trattamento riparatore debba essere – o meno – molto invasivo.

Quanto tempo occorre per riparare i denti danneggiati?

Quando si rende sufficiente la semplice otturazione, l’intera procedura è in grado di concludersi entro un arco temporale di norma compreso tra i 20 e i 40 minuti (molto dipende comunque dallo stato di “salute” del singolo dente, e dall’area di intervento).

I denti più danneggiati richiedono invece più sedute, soprattutto se il pregiudizio al dente è tale da dover richiedere la sua estrazione, la successiva installazione di perni e corone, e così via.

In ogni caso, qualsiasi operazione di otturazione / devitalizzazione sarà preceduta da una specifica anestesia locale che possa “addormentare” il dente, evitando al paziente di sentire qualsiasi dolore durante la procedura.

Altre informazioni sono reperibili sul sito di Implantologia dentale.